Natale in casa Cupiello
11 AGO 20

L'arcano è che nonostante gli infilzamenti del S. Sebastiano governativoad opera della mitraglia televisiva il Cav. non scende nei sondaggi. Cisarà pure un motivo: se non si vuole ammettere l'incapacità democratica agiudicare il vero e il falso, il bene e il male, il vantaggio o il dannodella nazione. La ragione va ricercata nella retorica del potere, cheprescinde dalle motivazioni addotte per giudicarlo. Se si chiede unaintenzione di voto la risposta nasce da un pulsione passionale e le passionisono tenaci e non tengono conto della loro congruenza con l riflessionerazionale. Per questo a distanza di un secolo circa si trovano fautori delcomunismo e del fascismo, a prescindere dall'anacronismo ideologico diriferimento. Molti sono innamorati di tali ideologie e al cuore non sicomanda. La crisi delle ideologie storiche ha personalizzato la lottapolitica; Il Cav. e Bossi, piaccia o dispiaccia, sono catalizzatori delconsenso, il rispettivo popolo li ama e difficilmente gli scandali reali oimmaginati possono indebolirli. Avviene come quando una fanciulla di buona famiglia dà il cuore a uno scapestrato, quanto più ci si accanisce amostrare la sua fedina penale più tanto più si rafforza il vincolo dellapromessa di reciproca fedeltà. A giudicare dai volti presenti suiteleschermi, sembra difficile stabilire con gli altri protagonisti unfeeling comparabile a quello del Cav. Gran parte degli italiani non riesce aleggere un testo oltre il secondo rigo e a connettere concetti generali datiper acquisizione comune, giudica di primo acchito secondo il principiodemocratico di "mi piace" "non mi piace"; tutte le argomentazioni portate asostegno dell'uno o dell'altro non smuovono di una virgola la demoscopea. De Filippo in "Natale in casa Cupiello" fa ancora scuola: il presepe non piacea Luca Cupiello, al padre che ne chiede ragione risponde che non gli piaceperché non gli piace, punto e basta, il resto è retorica del padre che nonespugna il figlio.